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Rapallo
Situato nel punto più interno e protetto
del Golfo del Tigullio, Rapallo è il
centro più antico di tutta la zona. Oltre
che raffinato centro turistico è nota
per il famoso porticciolo, golf, equitazione,
spiagge ed occasioni culturali.
Il suo centro storico si affaccia sul lungomare
Vittorio Veneto, ornato di palme e aiuole da
cui si ammira un’ampia e splendida vista
del Golfo.
Simbolo della città è il castello,
edificato nel 1550 a difesa della città
e oggi sede per ospitare mostre e manifestazioni
turistiche.
La storia di Rapallo risale, secondo la leggenda,
ai tempi di Annibale – un ponte a suo
nome ne sarebbe testimonianza – e prosegue,
attraverso numerose vicende che la vedono protagonista
più o meno volontaria, sino ai nostri
giorni. |
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Santuario
di Nostra Signora di Montallegro
Da Rapallo, tramite una funivia, è possibile
raggiungere Montallegro in soli 7 minuti (dislivello
di 600 metri), durante la salita è possibile
ammirare dall’alto l’incantevole
panorama con le sue bellezze naturali e il blu
del Golfo del Tigullio.
Il Santuario fu costruito nel 1558 in seguito
all’apparizione della Madonna ad un contadino
della zona, Giovanni Chichizola, il 2 luglio
1557. Nei secoli successivi fu restaurata fino
a raggiungere l’aspetto attuale nel 1896
inglobando nella facciata marmorea, stile neogotico-lombardo,
la Chiesa e gli oratori.
Al suo interno conserva l’Icona, su tavoletta
lignea raffigurante la “Dormitio Virginis”
donata dalla Madonna al contadino; nell’abside
si può ammirare “l’Apparizione
di Maria” di Nicolò Barbino e i
quattro medaglioni di Francesco Boero che illustrano
la storia di Montallegro.
LE FESTE:
2 luglio: festa dell’Apparizione della
Vergine
15 agosto: Festa dell’Assunzione di Maria
SS. al Cielo |
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Portofino
Pittoresco villaggio di pescatori, incastonato
in una incantevole insenatura del promontorio
omonimo e circondato da uno scenario naturale
di incomparabile bellezza, è diventato
giustamente una delle mete più famose
del turismo internazionale. Il luogo era già
noto per la sua bellezza in epoca romana e più
tardi entusiasmò Petrarca.
Un modo suggestivo per raggiungere la costa
del Monte di Portofino è quello di percorrerla
in battello, solo in mare si potranno apprezzare
al meglio il verde folto della vegetazione,le
baie e gli anfratti. Guy de Maupassan, quando
arrivò dal mare nel 1889, la descrisse
come “un piccolo villaggio, circondato
da un bosco di un verde potente e fresco”.
Portus Delphini, ovvero porto dei delfini così
chiamata da Plinio, è un semplice borgo
di pescatori, dalle colorate case strette, addossate
le une alle altre, percorso da numerose stradine
che conducono alla famosa “Piazzetta”.
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Abbazia
di San Fruttuoso
Tra Camogli e Portofino, in una incantevole
insenatura, facilmente raggiungibile in battello,
sorge un piccolo borgo di pescatori, celebre
per la spettacolare Abbazia di San Fruttuoso,
un gioiello architettonico del Medioevo ligure
incastonato come una perla in fondo ad una baia
del Monte di Portofino.
Il complesso monastico, piccolo paradiso, donato
al FAI (Fondo Italiano per l’Ambiente)
dalla famiglia Doria, comprende una chiesa del
secolo XI con il campanile ottagonale, un chiostro
romanico, un palazzo del secolo XIII sostenuto
da robuste arcate con le sue nobili trifore
gotiche e le tombe della famiglia Doria.
Noleggiando un caratteristico gozzo è
possibile ammirare, nelle acque antistanti la
statua del “Cristo degli abissi”,
immersa nella baia il 29 agosto 1954 da un’idea
del subacqueo genovese Duilio Marcante.
La statua di bronzo, alta due metri e mezzo
e di 260 chilogrammi, è opera dello scultore
Guido Galletti. Per consentire a tutti di ammirarla
anche in condizioni di mare non buone, nel 1974
una copia del Cristo è stata collocata
nella cappella del sacrario della Chiesa di
San Fruttuoso.
LE FESTE:
Alla fine di agosto, anniversario della posa
in mare della statua, nella baia si svolge,
in notturna, una suggestiva cerimonia, in
ricordo dei morti in mare e di quanti sul
mare svolgono quotidianamente la loro attività. |
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